L’Unione Sarda. Comunali di Cagliari, il terzo polo non ci sarà. Collu: “l’indipendentismo non può essere usato”

Mettiamo a disposizione l’articolo sulle elezioni comunali di Cagliari pubblicato a firma di Mariella Careddu su L’Unione Sarda di lunedì 14 maggio 2019. Nella breve intervista al segretario nazionale di Progetu Repùblica, Gianluca Collu, si intravedono le motivazioni che hanno ispirato le scelte politiche del nostro partito in merito alle elezioni municipali di Cagliari e Sassari. Affronteremo nelle prossime ore questo tema in un apposito documento politico.

Comunali, il terzo polo non ci sarà

VERSO IL VOTO. Il leader di ProgReS: “Non sosterremo il candidato di un partito italiano”.

Il sogno del polo indipendentista per le Comunali di giugno può dirsi sfumato. Il terzo blocco da inserire tra centrodestra e centrosinistra con ogni probabilità non ci sarà e le numerose sigle che fanno parte del mondo autonomista appoggeranno da una parte Paolo Truzzu e dall’altra Francesca Ghirra o, in alternativa, nessuno. Nelle ultime settimane sono stati convocati numerosi tavoli ma si sono conclusi con un nulla di fatto. I partiti confluiranno in altre coalizioni o resteranno fuori dalla tornata elettorale.

Gianluca Collu, segretario nazionale di Progetu Repùblica

Progetu Repùblica

«Per far sì che nascesse il terzo polo avevamo posto alcune condizioni, la prima era che il candidato fosse un indipendentista – spiega Gianluca Collu di ProgReS -.

Così non è stato e noi non siamo intenzionati a sostenere i partiti italiani.

Ci dispiace, ma siamo consapevoli che progetti di questo tipo non sono facili e le dinamiche della campagna elettorale possono complicare le cose.

Non abbiamo l’esigenza di esserci per forza.

Se non ci sono le condizioni meglio stare fuori».

L’indicazione data dalla segreteria ai militanti è chiara: «Non lasciamo libertà di sostenere chi si vuole ed è sempre brutto dire di non andare a votare. Si può andare al seggio e annullare la scheda.

L’indipendentismo non può essere usato».

Comunisti

Anche il tentativo di creare un’aggregazione di forze di sinistra vicine al mondo indipendentista avviato qualche settimana fa dal segretario dei Comunisti Michele Zuddas non è andato in porto. Durante l’assemblea di domenica scorsa il nome del possibile candidato che circolava con una certa insistenza era quello di Alessandro Mongili. Il giorno dopo, però, al termine della riunione decisiva l’esperienza è stata dichiarata conclusa. «Abbiamo comunque messo a punto un programma che sottoporremo alla candidata del centrosinistra e a quello che sarà espresso dei Cinque Stelle per sapere se vorranno portarlo avanti, ma non parteciperemo alle elezioni. Vigileremo sull’attività del Consiglio da fuori», ha spiegato Zuddas al termine dell’ultimo incontro. Tra i primi nomi proposti come candidati sindaci del polo autonomista c’era quello di Roberto Tramaloni del Partito dei sardi al quale però molti tra quelli più a sinistra non hanno perdonato il peccato di essersi candidato nel 2011 con Fli, il partito fondato da Gianfranco Fini.

Partito dei sardi

Tramaloni sarà comunque in lista come aspirante consigliere nella squadra civica di Marzia Cilloccu a sostegno di Francesca Ghirra, mentre il suo partito prosegue il dialogo con Stefano Tunis per appoggiare Paolo Truzzu.

Progetu Repùblica de Sardigna (ProgReS)