Carlo Felice: ProgReS Casteddu sull’intervento della consigliera Mulas

TzdA Casteddu 🌿

In merito alle dichiarazioni della consigliera Mulas riguardo la statua di Carlo Felice a Cagliari, il TzdA ProgReS-Casteddu – centro d’attività cagliaritano di Progetu Repùblica – rimarca il suo stupore per l’incomprensibile atto di difesa di un viceré sabaudo, questione peraltro nata da un dibattito in consiglio riguardante l’apposizione di pannelli esplicativi sulla storia dell’esponente di casa Savoia e non sulla rimozione del monumento stesso.

Quali sono le ragioni, oltre al dibattito storiografico, che muovono esponenti del progressismo italiano a porsi come difensori dei membri di casa Savoia?

Il monumento a Carlo Felice dovrebbe infatti rappresentare anche per la sinistra unionista un simbolo di oppressione e tirannia vista l’ignobile parabola che i Savoia hanno percorso anche durante la storia dello Stato italiano.

Per gli indipendentisti repubblicani quel monumento rappresenta tutt’ora un doppio carico di oppressione: infatti, a quello che casa Savoia ha rappresentato per tutti i popoli che dal 1861 fanno parte dello Stato italiano, il Popolo sardo può aggiungere quasi un altro secolo e mezzo di soprusi, violenze e vessazioni.

Sulla strumentalizzazione politica della querelle in consiglio comunale tra i proponenti sardisti e l’opposizione della sinistra unionista cagliaritana, vorremmo sottolineare il fatto che è la consigliera Mulas che strumentalmente tenta di spostare il dibattito da una prospettiva politica ad una “storica” contestando le fonti citate dalla mozione in discussione.

Se anche le critiche alla faziosità delle fonti citate fossero accoglibili la questione politica rimarrebbe andando al di là delle scaramucce tendenziose in consiglio:

Un monumento pubblico si erige e si conserva se nella comunità che lo ospita la persona rappresentata – o il sistema di potere che ha rappresentato – è considerata degna di rispetto e meritevole di occupare un posto tanto importante.

In quest’ottica gli attivisti di Progetu Repùblica vorrebbero capire cosa rappresenta casa Savoia per i cosiddetti “Progressisti sardi” e se risulta davvero problematico apporre una targa sotto al monumento che ricordi fatti storici – indiscussi ed acclarati – di cui Carlo Felice si rese protagonista quali ad esempio le condanne a morte nei confronti degli oppositori politici o gli ordini di passare a fil di spada le popolazioni di interi paesi e villaggi che dimostrarono al tempo reticenze ad assoggettarsi alle imposizioni coloniali dei Savoia in Sardegna.

L’apposizione di semplici cartelli esplicativi sarebbe sicuramente un primo passo verso la conoscenza della storia di Carlo Felice e su cosa abbia rappresentato per i sardi; per Progetu Repùblica sarebbe un primo passo verso l’auspicata rimozione del monumento e allo stesso tempo potrebbe fungere da stimolo all’estirpazione – anche dall’odonomastica cittadina – di tutte le intitolazioni riconducibili a casa Savoia.

Tzentru de Atìvidade
ProgReS Casteddu