Olbia: Bellu scalda il popolo degli indecisi

15 aprile 2011 Lascia un commento »

L’Unione Sarda Venerdì 08 aprile 2011

«ProgReS non è una lista di sinistra né di destra. Noi siamo indipendentisti, ma non un recinto. Ragion per cui alle urne ci presentiamo con una civica aperta alla città». La partenza ha molto pepe, il messaggio fa il suo effetto. Eccolo il primo appello servito agli indecisi. Quanto basta per capire che Gianmaria Bellu , candidato sindaco, sarà il battitore libero del voto 2011.

LA CIVICA In lista 27 nomi, compresa la coordinatrice regionale Gemma Mattana . Nel programma un sapore davvero bipartisan. È ProgRes. Il perché della civica viene subito chiarito: «Alle amministrative – dice il leader Bellu – l’indipendentismo non può bastare, visto che bisogna dare risposte ai problemi della città. E quelli non hanno bandiere».
LA TARSU Sono punti secchi, le soluzioni che ProgRes ha trovato alle emergenze. «La Tarsu – sottolinea Bellu – si può abbassare solo attivando un ciclo virtuoso sulla raccolta differenziata. Una filiera capace di fare utili, quindi nuovi introiti che permetterebbero la riduzione della tassa. Minori costi per cittadini e imprese»
ENERGIA Si alterna con Luigi Agus , il leader Bellu. Agus è un critico d’arte, under 40 anche lui. «Non tutte le energie rinnovabili – spiega – rispettano l’ambiente. Pensiamo alle pale dell’eolico che sono distruttive. A Olbia non le vogliamo. ProgRes preferisce il fotovoltaico (pannelli solari). Ma serve che il Comune elabori un piano di settore. Obiettivo: regolare installazioni e tariffe, facendo un accordo unico con le società che distribuiscono energia».
TRASPORTI Torna alla ribalta lo spostamento della stazione treni, dal Corso a via Vittorio Veneto. «Se così facessero – osserva Bellu – si dovrebbe cancellare la linea Olbia-Golfo Aranci. Non ci stiamo e proponiamo la trasformazione della tratta da ferroviaria a metropolitana». Agus aggiunge: «Coi finanziamenti europei si può coprire buona parte dell’investimento». Alle risorse Ue, ProgReS guarda anche «per realizzare piste ciclabili, con punti di smistamento dove si arriva in auto e si prende la due ruote». Ancora: «Potenziamento degli autobus al porto e all’aeroporto».
IL SETTORE IMMOBILIARE Fa il paio con l’edilizia orizzontale e quella ecosostenibile, la politica immobiliare. «A Olbia – va avanti Bellu – c’è troppo invenduto. Non solo. Il Comune deve evitare le speculazioni sui terreni acquistati all’asta, dove poi vengono costruiti palazzi. Noi difendiamo le case basse».
SPORT E SERVIZI Agus lancia anche la tessera dello sportivo, «mettendo in rete le strutture pubbliche e private della città». Poi la seconda novità: «Apriamo nuove biblioteche nelle frazioni, altro modo per fare sistema e sviluppare la cultura utilizzando, ancora una volta, i fondi europei». Sulla Ztl Bellu appunta: «Noi siamo per la zona a traffico limitato unicamente nei mesi estivi».
I “NO” DI PROGRES La chiusura di Bellu è una sottolineatura: «A Olbia non esiste alcuna emergenza democratica. C’è invece uno scontro tra partiti italiani, rispetto ai quali noi ci proponiamo come alternativa di governo».

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Commenti

  1. giovanni scrive:

    tutti bei propositi e belle proposte
    riguardo alle energie rinnovabili non son d’accordo su il punto che dice che le pale eoliche son distruttive rispetto al fotovoltaico. Potrei capire se si dicesse che sono antiestetiche (a me piacciono), ma per produrre i pannelli fotovoltaici si inquina di più rispetto alla produzione di pali eolici. Avrei anche una domanda da fare:
    con i soli pannelli solari come si fa a produrre corrente durante la notte?

    1. Alessandro Marraccini scrive:

      I pannelli fotovoltaici attuali sono sicuramente piu’ impattanti ed energeticamente dispendiosi da produrre rispetto alle pale eoliche ma hanno il vantaggio di poter essere installati praticamente ovunque. All’università di Cagliari sono in studio materiali organici per produrre pannelli fotovoltaici a basso impatto ambientale ed a basso costo, e si stanno ottenendo ottimi risultati.

      Oltre agli impianti fotovoltaici esistono anche quelli a solare termodinamico: molto meno costoso e 100% riciclabile, l’unico difetto è che prevede la realizzazioni di centrali piu’ grosse.

      L’energia elettrica prodotta da fonte solare è facilmente immagazzinabile: in Sardegna siamo pieni di dighe e laghi artificiali e con un sistema di doppi bacini e stazioni di pompaggio si è in grado di sfruttare il surplus di energia prodotta dal solare durante il giorno per pompare l’acqua dal bacino a valle verso quello a monte, durante la notte si fa invece il contrario, si fa scendere l’acqua dal bacino a monte verso quello a valle recuperando energia idroelettrica. Il problema dell’immagazzinamento è anche risolvibile in varie altre tecniche già tecnologicamente disponibili, dalla compressione dell’aria, all’elettrolisi dell’idrogeno. Una Sardegna 100% rinnovabile è possibile, ci vuole la volontà politica.

      1. giovanni scrive:

        c’è solo un piccolo problema che riguarda i doppi bacini. ci son stati anni in cui i bacini son stati completamente a secco, quindi niente acqua da usare per l’energia idroelettrica,
        riguardo l’elettrolisi dell’idrogeno non so bene come avvenga, ma la domanda sorge spontanea, anche per l’idrogeno non c’è bisogno dell’acqua?

    2. salvatore sanna scrive:

      Risparmiandola….

  2. salvatore sanna scrive:

    Mi prendo individualmente carico, ma penso di esporre il parere di molti, di volere pubblicamente ringraziare, a nome dei tanti simpatizzanti,sostenitori ed attivisti di ProgReS in Olbia, la nostra coordinatrice regionale, Gemma Mattana,sia per l’enorme lavoro svolto individualmente sia coordinando le forze dei sostenitori in città. Vorrei anche ringraziare Gianmaria Bellu per l’alto impegno e sacrificio personale nel rappresentare ProgReS come candidato sindaco e per la sua continua capacità di ispirazione politica per noi tutti in Gallura; grazie anche ai sostenitori ed attivisti non residenti nel comune di Olbia, per l’aiuto prestato, che ricambieremo quando occorrerà. Siamo sicuri che un buon obbiettivo verrà raggiunto.
    Grazie ancora, e fintzas a s’indipendenzia.