Social Forum Nazionale “Pro s’Indipendèntzia”

25 febbraio 2012 Lascia un commento »

In questi mesi ho avuto modo di incontrare moltissimi sardi di tutte le regioni e ho constatato quanto fosse forte l’esigenza, da parte di tanti cittadini sensibili ai temi dell’indipendenza, di avere uno spazio di discussione libero, per essere attivamente protagonisti nel nostro processo di emancipazione storica.

La mia proposta è l’organizzazione di un incontro, un Forum Sociale NazionalePro s’Indipendentzia”.

Vorrei, prima di altri, coinvolgere le forze politiche che si riconoscono e stanno già lavorando nel tavolo di Convergenza nazionale. Mi rivolgo quindi a voi, Bustianu, Cristiano e Doddore, perché ci mobilitiamo insieme su questa iniziativa. Da essa potrebbe nascere finalmente una “sintesi” fatta di obiettivi, priorità e riconoscimento reciproco su cui tutti i sardi liberi, che hanno a cuore il nostro destino collettivo, dovrebbero investire nel percorso di creazione della Repùblica de Sardigna.

Se oggi il tavolo di Convergenza nazionale rappresenta uno spazio di elaborazione dei contenuti, attraverso la delega ai vertici dei partiti, questo incontro costituirà uno spazio di confronto diretto tra tutte le sensibilità indipendentiste, aperto anche ad associazioni, sindacati e agli indipendentisti che al momento non si riconoscono nelle nostre forme organizzative e operative. Sarebbe la conseguenza più naturale del percorso che abbiamo incominciato intorno al tavolo di Convergenza nazionale e culminato in quei dieci punti che rappresentano per tutti noi un orizzonte condiviso, i pilastri per l’edificazione della repubblica di Sardegna che desideriamo.

Da sardo che lavora per la libertà della sua terra, sogno uno spazio comune dove le nostre differenze siano riconosciute come ricchezza e non come fragilità, un luogo dove sperimentare coesione e apertura democratica, rivolta al bene comune e al nostro futuro.

Salvatore Acampora
Segretario Nazionale di ProgReS Progetu Repùblica

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  • Enrico Piras

    Scusami Salva, davvero, non per fare polemica, sono stufo. Ma iRS? Non è coinvolto? 

    Io tempo fa scrissi qualcosa in merito ad un progetto di blocco che prevedeva una serie di caratteristiche:

    http://inlibertade.blogspot.com/2012/01/una-nuova-e-definitiva-fase.html 

    Perché non coinvolgere anche iRS in un progetto del genere, visto e considerato che iRS è uno dei punti di riferimento dell’indipendentismo sardo?

    Enrico Piras

    • Gnegne207

      Infatti..dev’essere che quelli di progress sono ancora a faccia in terra dalla brutta figura di non molto tempo fa nel periodo in cui militavano in Irs, quando si scoprirono le varie magagne che combinavano nell’ombra.

      • Gianni Farci

        Ciao Gnegne207: quello che succedeva dentro iRS non è un problema di chi sta dentro ProgReS.
        Preferiamo parlare di politica, non di presunti golpe per la conquista di un potere immaginario: anche perchè alla Sardegna e ai sardi (soprattutto ora), di queste “ombre”, non credo gliene importi un granchè :)

        • Gianni Farci

          PS: e comunque il tavolo di convergenza nazionale è un iniziativa di a Manca non di ProgReS (a Cesare quel che è di Cesare) ;)

    • Gianni Farci

      Ciao Enrico. Da quel che mi risulta (i responsabili che partecipano al tavolo potranno confermare – o smentire -) anche iRS è stato coinvolto ma l’adesione non è obbligatoria..
      Della mancata adesione di iRS al tavolo di convergenza nazionale si deve chiedere all’esecutivo di iRS.
      Fintzas a sa Republica

  • Bobore Bussa

    Attenzione si parla di un forum aperto a tutti mi sembra chiaro. Dunque anche a iRS. Se si citano solo le altre organizzazioni è perchè al momento sono quelle che partecipano al tavolo della convergenza.
    Enrì nessuna polemica, anzi chi ci crede si faccia promotore. Se poi qualcuno vuole mettere cappelli o primogeniture allora non si è capito lo spirito della proposta.

  • Enrico Piras

    No no, per questo ho specificato subito che non era per fare polemiche, non è il caso e non è proprio più il momento per tornare su quelle cose antipatiche e che non danno né tolgono nulla alla Sardegna o ai sardi.

    E penso sia ora che, come scrivo nel post, ci sia una rete indipendentista e che chi lancia un’iniziativa non voglia appunto indossare “cappelli o primogeniture” ca non si serbinti. Ci servono proposte da parte di tutti che coinvolgano tutti. Questo sì.

    Che tanto i posti al sole dell’indipendentismo sono piccoli piccoli e ad oggi sono fatti solo di un po’ di visibilità e qualche simpatico trafiletto sui giornali.

    Quindi a innantis impari, fintzas a sa Repubrica!