
Progetu Repùblica Aristanis prende atto, con crescente preoccupazione, dell’intenzione della ditta Ener Vita Bio di Ravenna di installare a Narbolia oltre 30 ettari di serre fotovoltaiche, impegnando un totale di oltre 60 ettari del terreno più fertile del paese, in località S’Arrieddu.
Considerato che in occasione dell’assemblea pubblica a Narbolia, convocata dalla ditta allo scopo di informare la comunità sugli “indubbi” vantaggi del progetto, non è stato presentato un reale piano industriale ma si è trattato di una mera promozione aziendale, ci chiediamo invece se gli amministratori pubblici interessati abbiano effettuato gli opportuni accertamenti e valutazioni per scongiurare l’ennesima cattedrale del deserto, fatta di speculazioni e danni ambientali a cui troppo spesso abbiamo assistito in Sardegna negli ultimi decenni.
Naturalmente ProgReS non si pone contro la produzione di energia pulita e tantomeno del fotovoltaico aprioristicamente. Crediamo invece che, se sfruttate in maniera intelligente, le energie pulite possano essere una grande risorsa per il futuro dei Sardi e della Sardegna. Quello che ci lascia perplessi piuttosto è vedere come queste infrastrutture vengano sempre calate dall’alto ignorando le peculiarità e il tessuto produttivo delle comunità interessate.
Mentre la Ener Vita Bio promette pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita atta al soddisfacimento del fabbisogno energetico di ben 14.000 famiglie e lo sviluppo di un mercato di prodotti vari, come aloe e asparagi bianchi, che a detta loro sarà in grado di fare concorrenza ai paesi nord africani, gli attivisti di Progetu Repùblica si chiedono se questo possa realmente rappresentare la vera alternativa di sviluppo per questo territorio, considerando che la Sardegna è da anni autosufficiente a livello di produzione di energia elettrica, ma anzi bilancia un surplus che gli elettrodotti attuali non riescono a smaltire, e che i prodotti citati non costituiscono sicuramente una fetta importante della domanda sarda.
ProgReS Aristanis si chiede se e in che modo sia prevista la reale ricaduta economica sulla comunità, quali siano le garanzie occupazionali e le royalties previste a favore del territorio e, infine, come la società intenda provvedere alla rimozione ed allo smaltimento degli impianti una volta compiuto il ciclo produttivo o cessata l’attività.
Il gruppo consiliare di Progetu Repùblica, per tramite del suo rappresentante Sebastian Madau, presenterà a breve una interrogazione in Provincia di Oristano, chiedendo risposte agli organi competenti provinciali e regionali.
ProgReS esprime solidarietà ai due cittadini di Narbolia arrestati per aver manifestato il loro dissenso e continuerà a vigilare sulla vicenda, con la convinzione che le politiche energetiche debbano basarsi su un ponderato piano territoriale che rispetti il territorio e i cittadini che lo abitano.
“Non abbiamo ricevuto la terra dai nostri padri in eredità, l’abbiamo solo avuta in prestito per i nostri figli.”
Antoine de Saint-Exupéry
