Sul tema delle ex servitù militari che insistono sul territorio cagliaritano ProgReS Casteddu prende atto di un primo timido risveglio da parte dell’amministrazione comunale, in particolare per gli interventi di messa in sicurezza e restauro della Torre de Su Perdusemini (del Prezzemolo) e della Torre del Poetto – già a disposizione della Conservatoria delle Coste della Sardegna. Siamo convinti, però, che occorrano maggiore coraggio, concretezza e determinazione.
Sulla scia della campagna Servi Tu! Per il riuso dei beni militari – sette escursioni promosse da ProgReS Casteddu alla scoperta del patrimonio ex militare in città e provincia – riteniamo utile che l’amministrazione Zedda chiarisca alcuni aspetti. Il primo che salta agli occhi è il netto passo indietro da parte di una Giunta che – ad esempio con la delibera 105/2012 – diceva di puntare su una ‘’quotidiana conferma visiva delle scritte in sardo nello spazio sociale’’. L’annunciato uso delle sole lingue italiana e inglese ci sembra dunque in netto contrasto con le precedenti deliberazioni della stessa, oltre che una vera e propria violazione dei diritti linguistici dei sardi e delle sarde. Progetu Repùblica Casteddu auspica un ripensamento nel merito, includendo nel progetto anche il sardo, sicura della necessità di esaltarne l’importanza, la diversità e la ricchezza.
Inoltre, dato che il sindaco Massimo Zedda ha fornito solo generici elementi, domandiamo quale sia il reale stato di avanzamento dell’iter per l’acquisizione del Fortino di Sant’Ignazio. Nello specifico, in che modo il Comune si sta muovendo insieme alla Regione per l’immediata restituzione di questo bene alla popolazione? Ci preme sottolineare come in tale percorso l’amministrazione dovrebbe necessariamente coinvolgere i cittadini e cittadine nel processo di recupero, riqualificazione e valorizzazione del bene, promuovendo degli incontri pubblici con la popolazione e il mondo dell’associazionismo.
ProgReS Progetu Repùblica esprime una chiara e decisa volontà politica, che mira alla rapida restituzione di queste aree ai loro legittimi proprietari: i sardi e le sarde. A tal proposito, continuerà a promuovere la partecipazione diretta della cittadinanza, organizzando assemblee e dibattiti pubblici al fine di dare voce alle idee, alla lungimiranza, alla creatività di associazioni artistiche e culturali, sportive e ambientali, del mondo religioso e del volontariato. Per una progettazione partecipata che regali una nuova vita a spazi e luoghi dalle enormi potenzialità.
Infine, riguardo al sentiero intorno alla Sella del Diavolo, quali atti concreti compirà il Comune di Cagliari per ottenere in tempi rapidi una maggiore fruizione del sito? ProgReS Casteddu è consapevole di quale gioiello sia la Sella Del Diavolo, di come essa rappresenti un unicum in Europa. Ma, finora, ciò è andato di pari passo con un altro insostenibile primato a livello europeo: sul territorio della Sardegna gravano 24.000 ettari di servitù militari in aggiunta a – solo nella città di Cagliari – 58 beni demaniali non più in uso, dismissibili o in via di dismissione. ProgReS auspica dunque che l’amministrazione comunale eserciti una legittima pressione sul governo regionale, affinché il popolo sardo possa godere al più presto dell’indiscutibile bellezza di questi siti, ben oltre quanto finora concesso da parte dello Stato (non più di qualche giorno all’anno).
Per portare avanti questo percorso di riappropriazione dei nostri luoghi – dunque di noi stessi – ProgReS Casteddu dà appuntamento domenica 9 dicembre, h. 10.00 in Piazza d’Armi, per una visita guidata dei beni militari presenti nella zona di Buoncammino: l’ex centro sanitario A.M.; il Tribunale militare – caserma Fadda; l’ex panificio militare; l’ex caserma Griffa; i magazzini del Genio e gli alloggi militari; infine, l’ex caserma Trieste. Per l’occasione, l’escursione sarà arricchita dalle performance poetiche di: Valentina Neri, Piera Masia, Alessandra Fanti, Gavino Angius e Alberto Cocco. Una poesia per ogni bene visitato.
Percorsi culturali per proporre insieme un modello di sviluppo sostenibile, nonviolento, più giusto. Per realizzare tutto ciò, Servi Tù! Ovvero, Ora tocca a te.