Incontri

ProgReS aderisce alla manifestazione One Billion Rising

5 febbraio 2013 One Billion Rising

ProgReS Progetu Repùblica aderisce ufficialmente alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne indetta per il 14 febbraio 2013, e sostiene la manifestazione One Billion Rising, che avrà luogo lo stesso giorno in 190 Paesi.

Ad oggi, nel mondo, si calcola che una donna su tre subirà una forma di violenza nel corso della propria vita. Da qui l’idea di lanciare una grande mobilitazione: il 14 febbraio un miliardo di donne e uomini si riuniranno per ballare contro il femminicidio, lo stupro, l’incesto, le molestie, le mutilazioni genitali femminili, la schiavitù sessuale. One Billion Rising come una manifestazione creativa, gioiosa e non violenta, per trasmettere un messaggio di amore e di festa; per dire basta a qualsiasi forma di odio e di discriminazione.

ProgReS, che si rifà esplicitamente alla dottrina della non violenza, ritiene fondamentale agire contro la violenza in qualsiasi ambito, partecipando attivamente e promuovendo in ogni sede una cultura del rispetto, delle pari opportunità di genere e dell’inclusione sociale. Solo così si potrà costruire una Repùblica più giusta, più libera e più felice.
Continua a leggere: ProgReS aderisce alla manifestazione One Billion Rising

Più turismu e infrastrutturi, di mancu criminalitai arricata da fora

1 febbraio 2013 Manifestazione Tempio

La duminica 03.02.2013, a li 10,30

Manifestazioni e abbòiu addananzi a lu Tribbunàli di Tempiu

La Saldigna è distinata a divintà lu locu undi lu Statu Italianu si libbarigghja di lu chi no l’è a comudu: primma li scori, poi la mondezza campana; abà li prisgiuneri mafiosi chi un pocu andarani illi galeri d’Uta, un pocu a Massama e un pocu a Tempiu. Lu trasfirimentu di chista galitai di prisgiuneri podarìa pultà a un “traspostu” di li sò famili e di li sò ziracchi, e arricanni cussì la mafia in un locu come la Gaddura e l’isola tutta nostra undi la mafia finament’a abà no v’è mai intrata.

Chistu succedi abà chi li fonti chi ci dani lu più di lu redditu, comu la buchera di lu suaru, li fabbrichi, li costruzioni e l’alberghi sò in una crisi mala abbeddu ed è aumintata puru la disoccupazioni, palteppiù chissa di li cioani. È proppiu pà chistu muttìu chi la nostra soccietai e la nostra ecconomìa no àni bisognu di dà contu puru li delinquenti di l’alti.

Continua a leggere: Più turismu e infrastrutturi, di mancu criminalitai arricata da fora

Dall’Italia in arrivo politici e mafiosi

30 gennaio 2013 Manifestazione contro la mafia in Sardegna

Anche durante questa campagna elettorale il solito circo dei politici italiani è sbarcato in Sardegna con il loro carico di promesse e soluzioni per i mali della nostra isola. Ma i politici italiani arrivati in Sardegna sono in buona compagnia, infatti hanno pensato bene di farsi precedere ed accompagnare da un elevato numero di detenuti condannati per reati di mafia.

ProgReS Progetu Repùblica continua a considerare come l’ennesima servitù imposta alla nostra isola dallo Stato Italiano il trasferimento forzato di esponenti della criminalità organizzata italiana nelle carceri di Uta, Massama e Tempio Pausania.

Più volte ci siamo espressi contro questo tipo di politiche carcerarie applicate in Sardegna, sottolineando la necessità di investire in altri tipi di infrastrutture piuttosto che nella costruzione di nuove carceri. Lo abbiamo evidenziato durante la manifestazione dello scorso 30 ottobre durante il Consiglio Comunale di Oristano e continuiamo a farlo oggi.

Non siamo disposti ad accettare passivamente la politica di deportazione dei detenuti imposta dallo stato italiano, peraltro in una situazione in cui esistono numerosi casi di detenuti sardi a cui viene negato il diritto alla territorialità della pena, costringendoli a scontare la loro pena a centinaia di chilometri dalle loro famiglie.

Per questo motivo ProgReS Progetu Repùblica scenderà in piazza Domenica 3 Febbraio alle 10:30 per una manifestazione e un sit-in davanti al tribunale di Tempio Pausania.

Continua a leggere: Dall’Italia in arrivo politici e mafiosi

Bicentenario della Rivoluzione Sarda de S’annu doxi

27 gennaio 2013 S'annu Doxi

È stato un successo l’evento di commemorazione dei Martiri di Palabanda organizzato da Beranu Asseminesu tenutosi il 25 Gennaio 2013 nei locali della Biblioteca di Assemini in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Assemini e il Comitato per la memoria del bicentenario del martirio dei patrioti di Palabanda, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. La cittadinanza asseminese ha dimostrato un grande interesse per il tema della serata, rispondendo con una grande partecipazione anche durante il dibattito successivo alla serata.

Riteniamo sia un segnale molto importante l’interessamento e l’apprezzamento per questo tema anche da parte di cittadini che non hanno partecipato alla serata e da parte dei dirigenti scolastici e dei docenti delle scuole asseminesi, che ci onorano e ci fanno ben sperare affinché questa parte importante della nostra storia nazionale possa trovare spazio nei programmi scolastici.

L’intento di Beranu Asseminesu era quello di ricordare tutti i nostri fratelli che duecento anni fa si batterono a favore della Sardegna per una giustizia migliore e lottarono per spezzare il giogo del sistema tributario piemontese che riduceva la nostra nazione e il suo popolo alla fame e a disagi estremi. Furono arrestati e condannati, chi a pene severe, chi alla pena capitale, solo per aver tentato di organizzare un’insurrezione volta a liberare la nostra terra dall’arbitrio e dal potere straniero.

Continua a leggere: Bicentenario della Rivoluzione Sarda de S’annu doxi

Per il riuso dei beni militari, Ora tocca a te!

8 dicembre 2012 Servi Tù - Buoncammino

Sul tema delle ex servitù militari che insistono sul territorio cagliaritano ProgReS Casteddu prende atto di un primo timido risveglio da parte dell’amministrazione comunale, in particolare per gli interventi di messa in sicurezza e restauro della Torre de Su Perdusemini (del Prezzemolo) e della Torre del Poetto – già a disposizione della Conservatoria delle Coste della Sardegna. Siamo convinti, però, che occorrano maggiore coraggio, concretezza e determinazione.

Sulla scia della campagna Servi Tu! Per il riuso dei beni militari – sette escursioni promosse da ProgReS Casteddu alla scoperta del patrimonio ex militare in città e provincia – riteniamo utile che l’amministrazione Zedda chiarisca alcuni aspetti. Il primo che salta agli occhi è il netto passo indietro da parte di una Giunta che – ad esempio con la delibera 105/2012 – diceva di puntare su una ‘’quotidiana conferma visiva delle scritte in sardo nello spazio sociale’’. L’annunciato uso delle sole lingue italiana e inglese ci sembra dunque in netto contrasto con le precedenti deliberazioni della stessa, oltre che una vera e propria violazione dei diritti linguistici dei sardi e delle sarde. Progetu Repùblica Casteddu auspica un ripensamento nel merito, includendo nel progetto anche il sardo, sicura della necessità di esaltarne l’importanza, la diversità e la ricchezza.

Inoltre, dato che il sindaco Massimo Zedda ha fornito solo generici elementi, domandiamo quale sia il reale stato di avanzamento dell’iter per l’acquisizione del Fortino di Sant’Ignazio. Nello specifico, in che modo il Comune si sta muovendo insieme alla Regione per l’immediata restituzione di questo bene alla popolazione? Ci preme sottolineare come in tale percorso l’amministrazione dovrebbe necessariamente coinvolgere i cittadini e cittadine nel processo di recupero, riqualificazione e valorizzazione del bene, promuovendo degli incontri pubblici con la popolazione e il mondo dell’associazionismo.

ProgReS Progetu Repùblica esprime una chiara e decisa volontà politica, che mira alla rapida restituzione di queste aree ai loro legittimi proprietari: i sardi e le sarde. A tal proposito, continuerà a promuovere la partecipazione diretta della cittadinanza, organizzando assemblee e dibattiti pubblici al fine di dare voce alle idee, alla lungimiranza, alla creatività di associazioni artistiche e culturali, sportive e ambientali, del mondo religioso e del volontariato. Per una progettazione partecipata che regali una nuova vita a spazi e luoghi dalle enormi potenzialità.

Infine, riguardo al sentiero intorno alla Sella del Diavolo, quali atti concreti compirà il Comune di Cagliari per ottenere in tempi rapidi una maggiore fruizione del sito? ProgReS Casteddu è consapevole di quale gioiello sia la Sella Del Diavolo, di come essa rappresenti un unicum in Europa. Ma, finora, ciò è andato di pari passo con un altro insostenibile primato a livello europeo: sul territorio della Sardegna gravano 24.000 ettari di servitù militari in aggiunta a – solo nella città di Cagliari – 58 beni demaniali non più in uso, dismissibili o in via di dismissione. ProgReS auspica dunque che l’amministrazione comunale eserciti una legittima pressione sul governo regionale, affinché il popolo sardo possa godere al più presto dell’indiscutibile bellezza di questi siti, ben oltre quanto finora concesso da parte dello Stato (non più di qualche giorno all’anno).

Per portare avanti questo percorso di riappropriazione dei nostri luoghi – dunque di noi stessi – ProgReS Casteddu dà appuntamento domenica 9 dicembre, h. 10.00 in Piazza d’Armi, per una visita guidata dei beni militari presenti nella zona di Buoncammino: l’ex centro sanitario A.M.; il Tribunale militare – caserma Fadda; l’ex panificio militare; l’ex caserma Griffa; i magazzini del Genio e gli alloggi militari; infine, l’ex caserma Trieste. Per l’occasione, l’escursione sarà arricchita dalle performance poetiche di: Valentina Neri, Piera Masia, Alessandra Fanti, Gavino Angius e Alberto Cocco. Una poesia per ogni bene visitato.

Percorsi culturali per proporre insieme un modello di sviluppo sostenibile, nonviolento, più giusto. Per realizzare tutto ciò, Servi Tù! Ovvero, Ora tocca a te.

Trivelle di Sardegna

30 novembre 2012 Trivelle di Sardegna

ProgReS Progetu Repùblica aderisce e partecipa all’iniziativa “Trivelle di Sardegna” organizzata dal Comitato Civico No al Progetto Eleonora per Sabato 1 dicembre presso i locali dell’Ex Montegranatico di Sanluri.

Siamo convinti che il tentativo di dare uno sguardo globale, esteso a tutta la Sardegna, del problema della ricerca di idrocarburi, sia il modo migliore per affrontare ed evitare l’ennesimo tentativo di assalto al territorio della nostra nazione.

Crediamo che la partecipazione attiva dei cittadini e la creazione di una coscienza civica siano le basi su cui dovremo costruire la nostra Repùblica. I cittadini sardi devono rendersi protagonisti della loro stessa rinascita, devono essere informati e devono costruire il proprio futuro. Non è più accettabile che a decidere del destino di enormi porzioni del territorio della nostra isola siano uffici ministeriali con sede a Roma e non i cittadini che in quel territorio vivono.

ProgReS Progetu Repùblica, come già proposto diversi mesi fa sostiene la necessità di una moratoria sul territorio sardo per la ricerca di idrocarburi, a terra e a mare. Un’iniziativa che deve essere estesa non solo per tutelare Arborea e il suo patrimonio ambientale ed economico, ma per evitare che in futuro si possano ripetere altri tentativi di speculazione come nel caso del Progetto Eleonora e del Progetto Igia.

Continua a leggere: Trivelle di Sardegna

Continuiamo a progettare S’iscola sarda

24 novembre 2012 Faghimus s'iscola sarda

del Gruppo Consiliare Progetu Repùblica Aristanis

Una scuola sarda parificata, questo è l’obiettivo che il convegno “Faghimus s’Iscola Sarda”- organizzato dagli attivisti/e di Progetu Repùblica Aristanis lo scorso 17 novembre ad Oristano ha focalizzato e messo in evidenza.

La sala dell’Hospitalis ha accolto un pubblico attento e numeroso, dove si è discusso sulla necessità di offrire ai giovani sardi uno strumento di formazione che abbia il suo baricentro nella storia, nella cultura e nella lingua sarda. Numerosi i relatori che hanno dato il loro prezioso contributo: Nicola Cantalupo (resp. Lingua e cultura ProgReS), Francesco Casula (giornalista,studioso di storia, lingua e letteratura sarda), Francesco Cheratzu (Editore Condaghes), Tore Cubeddu (Ufitziu limba sarda), Antonello Garau (Docente lingua sarda), Maurizio Onnis (scrittore di libri scolastici), Mario Puddu (docente lingua sarda e autore di dizionario sardo).

Tutti loro, nei vari interventi ricchi di opinioni ed esperienza, hanno sottolineato l’impossibilità di integrare il nostro sapere e la nostra cultura in un’istituzione come la scuola pubblica italiana, oramai inadeguata ad affrontare le sfide e i parametri che l’Europa e il mondo richiedono alle istituzioni formative. Il problema di fondo è che la scuola pubblica in Sardegna è incompatibile alle nostre attuali necessità. Una scuola pubblica che non ammette la pluralità è una scuola senza futuro. L’esigenza che è emersa è che politici, intellettuali, istituzioni e cittadini sardi lavorino insieme per fraigare (costruire) una scuola sarda che fornisca ai giovani strumenti adeguati e una consapevolezza capace di invertire il trend (negli ultimi anni di nuovo in crescita) sull’abbandono scolastico, che vede la Sardegna tristemente protagonista in Europa.

Continua a leggere: Continuiamo a progettare S’iscola sarda